Buchette del vino Firenze

PICCOLE PORTICINE IN MINIATURA: LE BUCHETTE DEL VINO

Camminando per il centro storico di Firenze è facile imbattersi in palazzi che sulla facciata, ad altezza bacino, presentano delle piccole porticine incorniciate dalla pietra, come fosse il portone d’ingresso, con tanto di chiavistello, in miniatura. Quelle però non sono porte, ma passaggi attraverso cui si scambiava del vino con il minimo contatto possibile, chiamati “le buchette del vino”.

Le buchette del vino: la loro origine

Aprirono quindi queste piccole o finestrelle, direttamente sulle facciate dei loro palazzi. Attraverso queste aperture, i produttori potevano vendere il vino sfuso ai cittadini, evitando così le tasse imposte sui commercianti e sui negozi. I clienti potevano acquistare il vino direttamente dal produttore, portando con sé le proprie bottiglie o fiaschi da riempire.

La forma varia: 

Alcune sono rettangolari con angoli arrotondati, altre presentano un arco superiore. Realizzate in pietra o incorniciate con elementi decorativi, spesso si trovano incastonate nei muri in pietra serena dei palazzi. Ogni buchetta è diversa, riflettendo lo stile architettonico del palazzo a cui appartiene. Alcune portano ancora iscrizioni o dettagli che indicano la funzione originale, come piccoli battenti in metallo o incavi dove venivano collocate le bottiglie.

Con il passare dei secoli e i cambiamenti sociali ed economici, l’uso delle buchette del vino diminuì gradualmente. Nel XIX e XX secolo, l’espansione del commercio al dettaglio e la nascita di enoteche e negozi rese obsolete queste piccole aperture. Molte furono murate, dimenticate o trasformate in elementi decorativi. Tuttavia, negli ultimi anni, le buchette del vino hanno conosciuto una rinascita, grazie all’interesse per il patrimonio storico e culturale fiorentino. 

L’associazione Buchette del Vino, fondata nel 2015, si dedica alla riscoperta, catalogazione e promozione di queste finestrelle uniche. Grazie a questo lavoro di valorizzazione, molte buchette sono state restaurate e riportate alla loro funzione originaria, trasformandosi in punti di interesse turistico e culturale.

Un ritorno al passato: 

Durante la pandemia di COVID-19, le buchette del vino hanno trovato un’insolita seconda vita. Durante il lockdown, la gelateria Vivoli ha riportato in vita servendo caffè, bibite e gelati proprio attraverso la sua storica buchetta in via Isola delle Stinche. E la risposta del pubblico è stata così positiva che altri tre esercizi hanno seguito subito l’esempio. Questo curioso ritorno all’uso originario delle buchette del vino ha suscitato grande interesse, attirando l’attenzione dei media e contribuendo a renderle nuovamente popolari.

Come il passato vive nel presente grazie alle buchette del vino:

Oggi, alcune buchette del vino del vino sono utilizzate per vendere vino, caffè, gelato e persino cocktail, adattandosi ai tempi moderni pur mantenendo il loro fascino storico. Le buchette del vino sono diventate una delle curiosità più apprezzate dai turisti che visitano Firenze. Passeggiando per le strade del centro storico, è possibile notare queste piccole aperture sui muri di palazzi in vie come Borgo Pinti, Via delle Belle Donne e Via del Giglio.

Molti tour guidati includono tappe dedicate alle buchette del vino, offrendo ai visitatori l’opportunità di scoprire la loro storia e il loro significato culturale. Alcune buchette conservano targhe che ne raccontano la funzione originaria, mentre altre sono state trasformate in veri e propri punti di ristoro.

Ce ne sono circa 170 nel comune di Firenze, alcune ben conservate, altre quasi invisibili. Quasi nessuno le nota, ma sono una testimonianza della tradizione vinicola della città e delle sue campagne. Recentemente alcune di queste sono state ripristinate e dei locali hanno deciso di fare rivivere questa esperienza unica e particolare di un calice di vino o di un gelato attraverso le antiche finestrelle. Sul sito del Comune di Firenze, nella sezione Open Data è pubblicato il dataset relativo alle buchette del vino della città.

Oggi, le buchette del vino sono molto più che semplici aperture sui muri: sono simboli di identità e resilienza, un esempio di come il passato possa vivere nel presente. Che siate appassionati di storia, curiosi viaggiatori o semplicemente amanti del buon vino, una passeggiata alla scoperta delle buchette del vino a Firenze è un’esperienza che merita di essere vissuta.

Immagine di copertina Autore: Ph-Robbin-Gheesling
Fonte: Sito web Intoscana

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